Mindfullness

Attenzione, consapevolezza e assenza di giudizio

La Mindfulness consiste nel portare l’attenzione al momento presente in modo curioso e non giudicante. Come sottolinea Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio, “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione, al momento presente e in modo non giudicante”.

Praticare la Mindfulness permette di sviluppare una conoscenza profonda dei propri stati mentali, comprendendo pensieri, emozioni e sensazioni corporee. Radicata nella tradizione meditativa del buddhismo classico, questa pratica consiste nell’osservare la propria mente, mantenendo l’attenzione sull’esperienza presente e riportandola gentilmente ogni volta che ci si distrae. È una vera e propria abilità regolatoria, che aiuta a gestire in modo efficace emozioni, pensieri e comportamenti, promuovendo benessere psicologico e maggiore consapevolezza di sé.

Ho approfondito l’applicazione della Mindfulness in ambito clinico attraverso diverse formazioni specifiche. In particolare, con il prof. Di Donna ho approfondito l’uso della Mindfulness come strumento per i disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), imparando strategie per aumentare la consapevolezza dei pensieri intrusivi e gestirli in maniera funzionale.

Parallelamente, ho seguito una formazione presso Giunti focalizzata sul mindful eating, con particolare attenzione ai disturbi alimentari di tipo binge eating. In questo contesto, la Mindfulness aiuta a sviluppare una relazione più consapevole e regolata con il cibo, favorendo l’ascolto dei segnali corporei e delle emozioni che influenzano l’alimentazione.

In questo modo, la Mindfulness diventa non solo una pratica di consapevolezza, ma uno strumento concreto per migliorare la gestione delle emozioni, dei comportamenti e della relazione con se stessi, anche nelle difficoltà specifiche legate ai disturbi psicologici.